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ATTUALITÀ | 03 gennaio 2016, 16:40

Regione: Rinnovo tessera di libera circolazione per disabili entro 31 gennaio

100mila piemontesi hanno ricevuto la comunicazione per sostituire il documento riservato all'accesso ai servizi di trasporto pubblico regionale da parte delle persone non autosufficienti.

Regione: Rinnovo tessera di libera circolazione per disabili entro 31 gennaio

La tessera di libera circolazione è un documento di viaggio regionale che permette alle persone disabili di viaggiare gratuitamente nell’ambito della Regione Piemonte, senza limiti di orari e di corse, su tutte le linee di trasporto pubblico.

I possessori di tessera al 1° novembre 2015 che risultano ancora averne diritto, hanno così ricevuto a casa la modulistica per la pratica di rinnovo della tessera. La procedura prevede che essi stessi inviino la documentazione integrativa o per posta o tramite internet in totale autonomia, senza necessità di rivolgersi allo sportello provinciale, entro il 31 gennaio 2016.

È importante seguire le indicazioni contenute nella lettera ricevuta: la sostituzione avviene online oppure inviando tramite posta i moduli appositamente compilati. Per quanto riguarda la procedura online occorre collegarsi al sito www.bip.piemonte.it/liberacircolazione (Numero verde 800.333444).

La nuova tessera, di uso strettamente personale, sarà recapitata al domicilio dell’utente entro trenta giorni e avrà validità annuale. Le “vecchie” tessere saranno valide sino al 31 marzo 2016.

Hanno diritto al rilascio della tessera di libera circolazione i residenti nella Regione Piemonte ciechi totali e ventesimisti (con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi); sordomuti; grandi invalidi (invalidi di guerra e per servizio); minori invalidi; minori ipoacusici; beneficiari dell’indennità di accompagnamento; invalidi di oltre 65 anni di età con difficoltà persistenti di grado medio grave; invalidi civili, con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura uguale o superiore al 67%, disabili (invalidi civili e del lavoro). E' richiesto un contributo di 15 euro, legato ai costi di produzione e spedizione a domicilio della stessa tessera ed è da intendersi una tantum. I rinnovi successivi saranno gratuiti.

CM.

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