Gli stranieri nel Biellese acquistano ? Sì, sono inglesi, tedeschi, neo zelandesi, francesi, olandesi, polacchi e americani. Sempre più famiglie sono interessate alle vecchie case da ristrutturare nei nostri paesi, e soprattutto nelle loro frazioni.I motivi? Sostanzialmente sono due: da un lato il prezzo estremamente vantaggioso che induce a valutazioni positive sul nostra straordinario biellese che offre uno stile di vita a misura di famiglia adatto a crescere dei figli. Il nostro stile di vita è più lento, la natura, il paesaggio, la storia, la cultura, la gastronomia, permette di poter “vivere”. Qui si sta meglio rispetto ai grandi centri urbani, e probabilmente, noi, che abitiamo questi luoghi da sempre, nemmeno ce ne rendiamo conto.
“Tante persone arrivano a Biella anche semplicemente da fori provincia – commenta Vincenzo Ciano, libero professionista esperto nel settore immobiliare - , e non cercano casa in città, o a Vigliano piuttosto che a Cossato, ma nelle vallate, in collina dove possono trovare un momento per loro, dove possono costruire rapporti di vicinato con le persone che abitano in quella zona, come diversamente non possono invece fare nei grandi centri”.
È giunto dunque il tempo di fermarci a riflettere: il nostro Biellese è un territorio straordinario, e partendo da questi presupposti preziosi, oltre a prezzi estremamente concorrenziali, si possono analizzare i motivi per i quali c’è ancora tanto da fare per far rivivere i nostri vecchi borghi Biellesi, garantendo quel ricambio generazionale che li manterrebbe vivi e popolari. Il lavoro qui da noi è appena iniziato: ci si stupisce ancora un po’ a vedere i turisti nei nostri luoghi. Se solo però ci rendessimo conto di quanto i nostri paesi, le nostre valli siano appetibili per alcuni target turistici, ( in particolare stranieri), forse limiteremmo i nostri soliti pensieri e parole, che a volte denigrano il nostro territorio.
“Venite ad acquistare per poi vivere nel Biellese ne vale la pena, gli immobili sono un vero investimento”, questo potrebbe essere uno slogan territoriale, continua Vincenzo Ciano. "Chi viene nel Biellese cerca in genere una seconda casa, un edificio da ristrutturare. Non parliamo di milionari, ma persone che usano i loro risparmi, che cercano l'affare e lo trovano anche, rispetto a dove abitano, rispetto alle grandi città, perchè i prezzi sono decisamente bassi. Ci sono fabbricati in disuso che sono davvero un'occasione”.
Nel nostro Biellese basterebbe la forza e poi potremmo davvero invertire la tendenza; certamente la concorrenza è elevatissima, se teniamo conto che in Italia abbiamo oltre 7000 Comuni interessanti, luoghi dove andare a vivere, dei quali, la maggior parte, sono ambiti borghi. A dare un valore aggiunto potrebbe essere la politica degli amministratori. “Anche nel Biellese ci sono sindaci che lavorano per rendere più popolosi i propri territori, attraverso incentivi particolari come i bonus per i nati o varrebbe la pena di proporre oneri di urbanizzazione più bassi”, conclude Vincenzo Ciano.
La concorrenza dei piccoli Comuni italiani è agguerrita, ci vorrebbe più volontà politica per unirsi? Per un Biellese, mai come ora, l’unione farebbe la forza, soprattutto quando in ambito turistico, emergere singolarmente è difficile. Farlo in gruppo sarebbe la grande opportunità? I nostri luoghi diventerebbero attrazione turistica, a patto che facciano parte di un territorio anch’esso attrattivo, accogliente, accessibile, e per accessibile non si intende solo autostrade o treni o altro, manca una vera politica da parte delle istituzioni preposte. Un'altra idea potrebbe essere quella di investire nel video advertising. In ogni caso ce ne sono talmente tante di idee, che basterebbe solo avere la volontà di credere nel nostro territorio e un passo avanti anche grande sarebbe già stato compiuto.