“L'Adunata a Biella? Mi emoziono ogni volta che ci penso. È un'occasione unica, irripetibile per tutto il territorio. Sono orgoglioso di rappresentare la mia comunità”. A parlare, con un pizzico di emozione, il capogruppo Liciano Finotti, alla guida delle penne nere di Candelo da oltre un anno e affiancato dal vice Sandro Mancin, dal tesoriere Stefano Scardoni e dal segretario Stefano Di Nubila.
Una realtà, fondata nel 1936, oggi formata da 160 soci, tra Alpini, Amici e Aggregati. Tra loro figura anche l'attuale sindaco Paolo Gelone. Come altre realtà della provincia, anche a Candelo vengono realizzate nel corso dell'anno 4 cene volte a raccogliere fondi per le proprie attività e condividere momenti di profonda aggregazione. Nel caso specifico, sono quattro, legate alle stagioni e realizzate nei locali della sede, situata all'interno del Ricetto.
L'impegno degli Alpini è sotto gli occhi di tutti e si manifesta nelle grandi manifestazioni del paese, come Candelo in Fiore e il Borgo di Babbo Natale, collaborando in prima linea al servizio d'ordine e nelle attività di volontariato. Non solo: negli anni, il gruppo si è reso protagonista di lodevoli iniziative, come la riparazione della staccionata (assieme alla Pro Loco) lungo la “passeggiata degli Alpini” sotto le mura del Ricetto.
Ora, da qualche settimana, le penne nere stanno incontrando gli alunni delle scuole per tramandar loro le tradizioni e i valori alpini, assieme alla storia delle adunate nazionali così da coinvolgere le nuove generazioni. A proposito dell'Adunata di Biella, in programma il 9, 10 e 11 maggio, saranno 200 le penne nere ospitate nelle due palestre del borgo e nell'oratorio di San Pietro.
“Stiamo anche allestendo il programma degli eventi – afferma il capogruppo Finotti – Mancano pochi dettagli ma sono previsti tre momenti musicali: giovedì ci sarà una serata di cori alpini, venerdì un appuntamento musicale rivolto a tutte le fasce d'età e sabato concerto in piazza Castello con la Fanfara. Il giusto tributo per meglio accogliere l'Adunata Nazionale di Biella”.