Fine settimana di svolta per Maiser Serramenti, che ha trasferito la propria attività in una nuova sede più ampia e moderna. Dallo storico indirizzo di via Amendola 3, l’azienda si è spostata in via Gera 2, sempre a Biella, in un edificio completamente riqualificato.
L’inaugurazione è stata accompagnata da un doppio evento: venerdì, un talk dedicato al recupero degli edifici dismessi nel Biellese, intitolato "Biella rinasce: la nuova vita degli edifici invisibili", ha riunito esperti del settore; sabato, invece, il pubblico ha avuto l’opportunità di visitare il nuovo showroom, la materioteca e la sala eventi.
Il dibattito di venerdì ha visto la partecipazione di figure di spicco: Igor Mai, titolare di Maiser Serramenti, Gianluca Bazan, l’architetto responsabile del progetto della nuova sede, Luca Gibello, ex direttore del Giornale dell'Architettura, l’architetto Manuel Ramello e il vicesindaco Sara Gentile.
Un nuovo spazio per eventi e incontri
La nuova sede di Maiser Serramenti non è solo un punto di riferimento per il settore, ma anche un luogo polifunzionale. Tra le novità più significative spicca la sala eventi, capace di ospitare fino a 100 persone e dotata di un proiettore con telo da 4,5 metri e di un sistema di registrazione integrato, che permette anche la trasmissione in diretta degli incontri. Uno spazio aperto a conferenze, presentazioni di libri, congressi e persino corsi di ballo, disponibile su prenotazione scrivendo a comunicazione.clarissa@maiser.it.
Accanto alla sala eventi, Maiser mette a disposizione anche una sala riunioni da 10 posti, equipaggiata con monitor per meeting di lavoro, e un’area ristoro con cucina attrezzata, prenotabile per eventi con servizio catering su richiesta.
La presentazione dello showroom
Sabato, l'evento culminante è stata la presentazione ufficiale dell'azienda e del nuovo showroom, guidata da Igor Mai, che ha illustrato le caratteristiche degli spazi rinnovati e il nuovo percorso intrapreso da Maiser Serramenti.
Con questa inaugurazione, l’azienda non solo rafforza la propria presenza sul territorio, ma contribuisce alla valorizzazione di Biella, dimostrando come il recupero di edifici abbandonati possa diventare un’opportunità di crescita per la comunità.