Fashion - 28 febbraio 2025, 09:40

La 63a edizione di Filo chiude con un buon bilancio

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La 63a edizione di Filo chiude con un buon bilancio

La 63a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa a Milano con risultati decisamente positivi. In una congiuntura economica non semplice, i buyer hanno apprezzato le collezioni di alto valore proposte dagli espositori, che mostrano tutta la capacità innovativa e la continua ricerca di sostenibilità delle manifatture tessili italiane e straniere.

Particolarmente apprezzata dai visitatori la Filo Capsule Collection, la collezione di campioni di tessuto realizzata da Filo utilizzando i materiali proposti dagli espositori, lavorati attraverso le migliori tecniche della manifattura e grazie anche alla collaborazione con Tessitura Zanello e Ricamificio Vittorio Vanoni e al sostegno di ICE-Agenzia. Il flusso dei buyer è stato costante nei due giorni di fiera ed è da sottolineare il buon numero di visitatori stranieri che hanno visitato la 63a edizione di Filo. Per quanto riguarda i buyer esteri, la ormai consolidata collaborazione tra Filo e ICE-Agenzia ha permesso di organizzare una delegazione di buyer composta da trentacinque professionisti e giornalisti del settore in arrivo Francia, Regno Unito, Stati Uniti d’America, India, Danimarca, Germania, Portogallo, Spagna, Corea del Sud e Belgio. Grazie all’attività del Progetto Integrato di Filiera (PIF) Tessile della Regione Piemonte, finanziato dal P.R. FESR 2021-2027 e realizzato attraverso Ceipiemonte - l’Agenzia Regionale per l’Internazionalizzazione, alla 63a edizione di Filo sono stati presenti buyer provenienti da Danimarca, Finlandia, Irlanda e Regno Unito, oltre a una delegazione di altissimo livello dalla Tunisia, guidata dall’ambasciatore della Repubblica Tunisina in Italia, con l’obiettivo di illustrare le opportunità di partnership tra aziende di quel paese e aziende piemontesi e italiane.

Commenta Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “La 63a edizione si chiude con risultati postivi. Pur in un periodo non semplice per l’economia internazionale, su cui incidono anche problematiche geopolitiche non indifferenti, Filo ha confermato di essere un punto di riferimento per il settore. Della fiera viene apprezzato l’approccio concreto, basato sulla convinzione che solo il lavoro, la capacità di puntare ancora di più su qualità, sostenibilità e innovazione dei prodotti permette di affrontare i periodi di riflessione dei mercati. E infatti, dalle opinioni raccolte fra gli espositori arrivano segnali positivi sul lavoro svolto nei due giorni di Filo63, perché i professionisti del settore, i buyer hanno la certezza di trovare a Filo collezioni di altissima qualità e servizi mirati a rendere più facili le collaborazioni e l’incontro di domanda e offerta di filati e materiali”. Al centro dell’attenzione nella 63a edizione di Filo è stata la manifattura. Se ne è parlato a lungo nella Cerimonia di Apertura, non a caso intitolata “L’Arte della Manifattura dal Filo al Tessuto, dall’Idea alla Realizzazione: come tradurre la creatività in prodotto”.

Nel suo video messaggio il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – Gilberto Pichetto Fratin – ha sottolineato come il valore della manifattura sia esaltato da “una filiera unica e unita, che grazie alla sua eccezionale qualità si propone come intrinsecamente sostenibile, capace anche di superare trappole del mercato, come dare importanza solo al prezzo”. Mentre Matteo Zoppas, presidente di ICE-Agenzia ha riconfermato “il sostegno ad aziende e fiere nella promozione del Made in Italy sui mercati internazionali”. Zoppas ha anche affermato che nel suo complesso l’export nel settore TA non dà per il momento segnali di arretramento “pur con la necessità di valutare la situazione comparto per comparto”. L’importanza delle fiere per le aziende manifatturiere e non solo è stata sottolineata da Raffaello Napoleone, intervenuto alla Cerimonia di Inaugurazione nella sua veste di presidente di IT-EX, l’Associazione che riunisce gli organizzatori italiani di fiere internazionali, alla quale Filo ha appena aderito.

Pier Francesco Corcione (Direttore generale dell’Unione Industriale Biellese) ha ribadito che è “fondamentale per la crescita del settore mettere insieme esperienze di successo e capacità di innovare, anche per alzare il livello delle competenze del personale addetto. Eccellenza innovativa ed eccellenza formativa sono aspetti legati fra loro nella manifattura”. “Filo rappresenta un’eccellenza nel panorama fieristico internazionale, un punto di riferimento per il settore tessile e una vetrina delle capacità manifatturiere che rendono il Piemonte, l’Italia e quindi il Made in Italy protagonisti nel mondo. Forti di un Governo che crede fortemente nella potenzialità della capacità manifatturiera dell’Italia, come Regione continuiamo a investire con convinzione nella formazione e nell’internazionalizzazione delle imprese, perché la competitività passa dalla qualità, dall’innovazione e dall’eccellenza delle competenze” ha poi dichiarato il vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino.

Paolo Monfermoso sottolinea: “La manifattura è sempre al centro di Filo, perché manifatturiere sono le aziende che vi partecipano. In questa edizione abbiamo però voluto sottolineare gli aspetti più tecnici, l’importanza delle lavorazioni, in un percorso che ci ha portato prima a realizzare la Filo Capsule Collection, una novità assoluta nel panorama internazionale delle fiere tessili, e poi a dedicare alla manifattura la Cerimonia di apertura. Filo ha così confermato il suo ruolo di piattaforma di lavoro per l’incontro di domanda e offerta, ma anche di piattaforma capace di “provocare” discussioni sui temi che concernono il futuro della nostra industria”. La 64a edizione di Filo è in programma il 10 e 11 settembre 2025 ad Allianz MiCo – viale Eginardo - Gate 3 - Milano.

c. s. Filo g. c.

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